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UN GRAVE PASSO FALSO DELLA BBC

Manipolare le informazioni per orientare il giudizio sui fatti.

Ci voleva il passo falso contro Trump per rendere chiara al mondo la deriva verso la sinistra radicale presa dal più prestigioso organo di informazione al mondo, la BBC (British Broadcasting Company) Britannica. Da diversi mesi circolavano, nel mondo dell’informazione, accuse sulla imparzialità della Compagnia. Soprattutto in riferimento alla copertura smaccatamente “tollerante” rispetto ai crimini di guerra ed alle violazioni del diritto internazionale compiute da Hamas a Gaza.

La vicinanza al mondo Woke e No Border.

Allo stesso modo è stata più volte contestata la vicinanza al mondo Woke e No Border, così come alle ideologie gender ed alla loro, in qualche caso forzata, diffusione. Ma l’ostilità evidente nei confronti del mondo MAGA e del Presidente Trump era sempre rimasta nell’alveo della contestazione politica, anche quando le insinuazioni rispetto alla sanità mentale del comandante in capo americano rischiavano di strabordare dall’ironia per sfociare nella calunnia.

Il taglia e cuci del discorso di Trump.

Poi c’è stato il passo falso. Tagliare e condensare un discorso ufficiale del Presidente Trump stravolgendone completamente il senso e facendolo passare come un incitamento a compiere un vero e proprio colpo di Stato. Uno svarione forse dovuto alla eccessiva sicurezza di essere riusciti a far passare l’immagine di un Capo di Stato reazionario, dispotico e senza scrupoli. E che quindi la crasi del suo discorso sarebbe stata accettata come sintesi di un ormai universalmente accolto giudizio sulla figura politica del Presidente degli Stati Uniti.

Una autoreferenzialità pericolosa.

Questa volta l’autoreferenzialità della Sinistra Europea ha però compiuto un passo azzardato. Trump non è al potere perché lo ha conquistato con la forza ma perché una parte maggioritaria della popolazione americana lo ha ritenuto degno di questo incarico. E molti dei suoi elettori ricordavano perfettamente le parole di quel discorso. E lo ricordavano anche i redattori del Daily Telegraph che hanno denunciato la gravissima violazione del codice deontologico della Compagnia d’Informazione Britannica.

Le dimissioni dei Vertici aziendali

Lo scandalo è via via aumentato ed ha portato alle dimissioni dei due ruoli apicali dell’Azienda, Tim Davie e Deborah Turness accusati di aver avallato la distorsione del discorso di Trump. E questo è un fatto importantissimo visto che molte altre primarie compagnie di Broadcasting internazionale, come la nostra RAI, hanno sempre preso la BBC come una fonte insindacabile, rimbalzando quasi in maniera acritica le notizie che provenivano dai suoi vari corrispondenti.

Il caso di Anas al-Sharif

Ma il calderone scoperchiato comprende molti altri lati oscuri della prestigiosa BBC, a cominciare dal caso di Anas al-Sharif (Al-Jazeera), ucciso in un raid ad agosto 2025: l’IDF lo ha descritto come “capo di una cellula di Hamas”, mentre Al-Jazeera ha categoricamente smentito ogni affiliazione. Diversi articoli di approfondimento riportano che la BBC ha pubblicato frasi che lasciavano intendere un possibile legame, ma che all’interno della BBC sono circolate richieste di correzione (e discussioni interne sulla formulazione).

Una autorevolezza messa ormai in discussione.

Oggi l’autorevolezza della BBC è molto compromessa. Molti cominciano a farsi domande sulla narrazione compiuta e diffusa in tutto il mondo sul conflitto mediorientale, sul numero dei morti, sulla reale esistenza di un Genocidio. Così come molti hanno capito che, piaccia o no, Trump è un avversario politico col quale occorre disputare rinunciando alla calunnia e concentrandosi sui fatti e sui programmi politici.

Alexandro Ascoli.

Alexandro Ascoli
Alexandro Ascoli
Imprenditore ed esperto di storia militare. Presidente onorario della Associazione di Ricostruzione Storica "Mos Maiorum". Studioso di Geopolitica e dei conflitti dell'evo antico e moderno del Medio Oriente.
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