Chi vincerà a New York? L’auspicio è che non vinca una forma di islam che possa mettere in pericolo la convivenza civile tra le tante componenti socio-etno-culturali della Grande Mela.
“A oggi Mamdani è dato favorito, ma ci sono personalità pubbliche che si sono espresse per Cuomo, come Elon Musk e lo stesso Trump – ha dichiarato il Segretario di Democrazia Repubblicana, Simone Ascoli, alla vigilia del rinnovo della carica di sindaco di New York – la contesa tra due Democratici lascia un po’ tutti col fiato sospeso e spetta solo ai newyorkesi decidere se farsi tentare da un cambiamento così radicale o scegliere una personalità politica più tradizionale, già sperimentata”.
“In effetti, Mamadani – ha proseguito – è un ragazzo giovane e sorridente che promette trasporti gratuiti, il blocco degli sfratti, una politica che vada incontro agli immigrati (arrivando a chiedere il definanziamento delle forze di polizia che gli immigrati percepiscono come ostili), ma che tre mesi prima del pogrom del 7 ottobre 2023, in caftano bianco, voleva “mondializzare l’intifada”: non aveva ancora indossato giacca e cravatta. I numeri ci dicono che su 8 milioni e 800 mila residenti, meno di 7 mila sono di origine palestinese, direttamente interessati, quindi, alla” liberazione della Palestina”. Si spera che gli abitanti di New York non si giochino la loro, di libertà”.
Roma, martedì 4 Novembre 2025
Democrazia Repubblicana – ufficio stampa



