Dopo 18 mesi di un assedio che ha provocato migliaia di morti, carestia e sofferenze indicibili alla popolazione civile, El-Fasher, capitale del Darfur settentrionale, è caduta nelle mani dei miliziani delle ribelli Forze di Supporto Rapido (che si oppongono alle Forze Armate Sudanesi, governative, che vorrebbero inglobarle e renderle inoffensive) che sono entrati in città e si sono ulteriormente accaniti sulla gente indifesa.
“Ma è solo in seguito alla comparsa delle immagini satellitari circolate sui social e alle testimonianze di chi è riuscito a fuggire che il mondo sembra essersi accorto che la popolazione del Darfur è oggetto di violenze inaudite ed esecuzioni di massa” – ha commentato il segretario di Democrazia Repubblicana, Simone Ascoli – “Migliaia di persone sono state uccise in meno di 24 ore, decine di migliaia di esseri umani sono ancora intrappolati in città e nelle aree circostanti; siamo in presenza di crimini di guerra e atti genocidari già visti in modo diffuso in Sudan sia durante questa guerra che nei primi anni Duemila.
Eppure, nonostante la tragedia sia in corso da due anni, con almeno 150 mila morti, 13 milioni di sfollati, 24 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare, scarsissimo accesso ai servizi sanitari e quasi nessun accesso all’istruzione per i bambini l’opinione pubblica sembra non reagire. I media, i politici, le istituzioni internazionali, così ossessionati dal quanto accade in Medio Oriente, stentano a mettere a fuoco l’entità di questa tragedia. Forse perché finora il conflitto è stato fatto passare per una questione ‘interna’, una lotta per le risorse, e l’aspetto etnico-religioso (che vede la comunità nera soccombente rispetto a quella araba) è stato occultato, come è rimasto finora sullo sfondo il coinvolgimento di altri attori regionali che sostengono i ribelli. Voci cominciano a levarsi dalle Nazioni Unite ma i media, i politici e le piazze seguitano, incredibilmente, a tacere” ha concluso Ascoli.
Roma, mercoledì 5 novembre 2025
Democrazia Repubblicana – Ufficio stampa



