Gli anticorpi della libertà: convegno Ucei a Roma

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La libertà si difende sotto le mura di Gerusalemme diceva Ugo La Malfa: l’antisemitismo non è un problema degli ebrei ma è problema della libertà.
L’antisemitismo è una ferita che colpisce la democrazia, mette in discussione il rispetto della dignità umana e indebolisce i principi di libertà e convivenza sui quali si fonda la nostra società. Da questa consapevolezza è nato il confronto ospitato a Palazzo Valentini in occasione dell’evento “Anticorpi Democratici – Il DDL contro l’Antisemitismo. Quando una società riconosce e respinge l’odio”, promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del Parlamento, del mondo accademico e dell’associazionismo, dimostrando come la lotta contro l’odio antiebraico possa e debba diventare una battaglia comune, capace di superare appartenenze politiche e differenze ideologiche.
Ad accogliere gli ospiti è stata la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Livia Ottolenghi, affiancata da Noemi Di Segni, già Presidente dell’UCEI e da anni impegnata nel dialogo con le istituzioni e nella difesa dei diritti delle comunità ebraiche. Presenti anche S.E. Jonathan Peled, Ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, e il Presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun, a testimonianza dell’importanza attribuita all’iniziativa.
A moderare l’evento è stata la giornalista Giovanna Reanda, direttrice di Radio Radicale e figura di riferimento del giornalismo parlamentare italiano. Con la competenza e l’equilibrio che da sempre caratterizzano il suo lavoro, Reanda ha accompagnato il dibattito favorendo un confronto aperto e costruttivo tra relatori provenienti da esperienze e sensibilità diverse.
Tra gli interventi più incisivi si sono distinti quelli del Senatore Maurizio Gasparri e dell’Onorevole Mauro Malaguti, che hanno ribadito la necessità di giungere rapidamente all’approvazione definitiva del DDL contro l’antisemitismo. Entrambi hanno evidenziato come la difesa della comunità ebraica coincida con la difesa stessa dei valori democratici e delle libertà costituzionali.
Di particolare rilievo anche gli interventi di Graziano Delrio e Benedetto Della Vedova, che hanno sottolineato come il contrasto all’antisemitismo debba rappresentare una responsabilità condivisa da tutte le forze democratiche. Delrio ha richiamato il valore della dignità umana e della solidarietà come pilastri della convivenza civile, mentre Della Vedova ha ribadito la necessità di difendere le società aperte e pluraliste da ogni forma di odio e discriminazione.
Importanti anche i contributi di Mariastella Gelmini, Lia Quartapelle, Maria Elena Boschi, Ivan Scalfarotto, Marco Lombardo, Ettore Rosato e Luigi Marattin, che hanno manifestato il proprio sostegno al provvedimento, contribuendo a delineare una rara ma significativa convergenza parlamentare.
Particolarmente apprezzati gli interventi di Ivan Scalfarotto e Luigi Marattin, che hanno ribadito come la lotta all’antisemitismo non possa essere oggetto di ambiguità o distinguo. Scalfarotto ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà vissute da alcuni cittadini ebrei appartenenti alla comunità LGBTQ+, evidenziando episodi di esclusione e contestazione verificatisi persino in contesti che dovrebbero essere inclusivi. Un richiamo che ha invitato tutti a riflettere sul fatto che i diritti non possono essere difesi a intermittenza e che ogni discriminazione merita la stessa ferma condanna.
Di grande interesse anche l’intervento della parlamentare tedesca Lamya Kaddor, che ha messo in guardia contro le nuove forme di antisemitismo che si manifestano oggi in Europa, spesso in modo più sottile ma non per questo meno pericoloso.
Fondamentale il contributo del Generale Pasquale Angelosanto, Coordinatore Nazionale per la Lotta contro l’Antisemitismo, che ha illustrato il lavoro svolto dall’Osservatorio nazionale e dalle istituzioni impegnate nel monitoraggio dei fenomeni antisemiti. Angelosanto ha ricordato come la prevenzione, la formazione e la collaborazione tra istituzioni e società civile rappresentino strumenti indispensabili per contrastare l’odio prima che si trasformi in violenza.
Nel secondo panel sono intervenuti anche il costituzionalista Cesare Pinelli, Stefano Parisi dell’Associazione Setteottobre, l’Avvocato Celeste Vichi, Presidente dell’UAII – Unione Associazioni Italia Israele, e il Dottor Aurelio Mancuso di Sinistra per Israele, offrendo ulteriori spunti di riflessione sul piano giuridico, culturale e sociale.
Proprio l’UAII ha ribadito il proprio impegno affinché il DDL contro l’antisemitismo completi rapidamente il suo iter parlamentare. Un obiettivo condiviso da gran parte dei partecipanti, convinti che il contrasto all’odio non possa più attendere.
L’incontro di Palazzo Valentini ha lasciato un messaggio chiaro: quando l’antisemitismo cresce, non è soltanto una minoranza a essere colpita. È la qualità stessa della nostra democrazia a essere messa alla prova

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